Etichettatura delle uova

Le uova sono uno degli alimenti più nutrienti ed economici che possiamo mettere nel cestino della spesa. Immancabili in un blog di cucina sono estremamente versatili, ma quanti scelgono le uova dopo aver letto la confezione?

Le etichette alimentari sono uno strumento che permette al consumatore di fare scelte più sane e consapevoli per questo è importante saperle leggere ed interpretare. Nel caso specifico delle uova, il Regolamento CE 1028/06 stabilisce le condizioni di commercializzazione all’interno della Comunità Europea delle uova prodotte in essa e quelle importate dai paesi terzi. La classificazione viene fatta in relazione alla qualità e al peso, per il primo parametro le uova vengono classificate in categoria A “uova fresche” e in categoria B destinate all’industria alimentare e non.

Le uova di categoria A vengono classificate anche in base al loro peso:

  • XL grandissime con un peso di 73 grammi ed oltre;
  • L grandi il cui peso è compreso tra 63 e 73 grammi;
  • M medie con un peso compreso tra 53 e 63 grammi;
  • S piccole 52 grammi o meno.

Oltre a riportare le informazioni sulla confezione esterna, per le uova fresche si procede alla stampigliatura del guscio che rappresenta una vera e propria carta di identità del prodotto. Le informazioni stampigliate si presentano sotto forma di un codice alfanumerico con un significato ben preciso.

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I codici

Sul tipo di allevamento si deve tener presente che il numero più basso è quello che permette un maggior benessere animale infatti, allevare le galline ovaiole secondo il metodo biologico permette di avere una superficie di 10 mq a gallina.

L’agricoltura biologica inoltre esclude l’impiego di concimi, fitofarmaci e medicinali veterinari chimici di sintesi permettendo di avere un prodotto privo di residui. Il codice 1 idendifica un tipo di allevamento all’aperto ma intensivo con una superficie di 2,5 mq/gallina, il codice 2 “a terra” prevede l’allevamento degli animali in capannoni chiusi con luci sempre accese e una densità di 7-9 galline/1 mq. L’ultima tipologia identificata con il codice 3 indica un tipo di allevamento in gabbia dove la densità degli animali sale a 13 galline/1 mq. 

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